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ANIEF - Associazione Sindacale Professionale

  • Gli ultimi dati regionali e nazionali sono stati resi pubblici oggi dalla stampa. Il problema, reso pubblico nei giorni scorsi stavolta dall’Anief alle commissioni della Camera, è anche quello dei vincitori che non potranno lavorare, perché il Miur non ha provveduto a istituire o ad accantonare la cattedra inizialmente loro riservata tramite bando di concorso: tra i candidati risultati a pieno titolo tra i vincitori, perché hanno superato le prove in numero minore rispetto ai posti banditi, rimarrebbero fuori almeno 7.741 docenti. C’è poi il nodo delle imminenti prove suppletive, riconducibile all’errore del Miur di escludere in modo illegittimo intere categorie.   Marcello Pacifico (Anief-Cisal): l’amministrazione non ha voluto crederci e ora diventa tutto più complicato. Perché allestire una selezione con il record di candidati, per poi rovinare tutto per via delle norme d’accesso sballate o per l’eccessiva severità delle commissioni e anche per la disorganizzazione di fondo, rappresenta un vero fallimento. L’aspetto che più lascia pensare, in questo momento, è che decine di migliaia di docenti precari abilitati, pur in presenza dei titoli di accesso e con selezioni alle spalle, invece di essere valutati per le loro capacità d’insegnamento, sono stati di nuovo messi alla prova, in molti casi, sulle competenze di base.   Leggi tutto...

  • L’Aran certifica che per docenti, Ata e dirigenti scolastici nel 2015 indennità fisse, straordinari, premi di produttività, indennità di turno, disagio e altre competenze accessorie hanno costituito appena il 12% del totale. Secondo il sindacato, il problema non sta però nella mancata assegnazione del salario accessorio, ma sia nel mancato superamento del Decreto Legislativo 150/09, nella parte che limita fortemente l’assegnazione delle indennità integrative, sia nella scarsità di fondi che vengono assegnati al personale scolastico per esercitare le loro funzioni professionali. Servono 185 euro di aumenti medi a regime, in modo da sopperire al gap rispetto all’inflazione, così da prevedere un incremento adeguato dopo ben otto anni di blocco. Tra l’altro, la somma va corrisposta a partire da settembre 2015. Ecco perché Anief rilancia il ricorso per ottenere l'allineamento dell'indennità di vacanza contrattuale, con l’aumento in busta paga mensile del 10% da settembre 2015.   Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la parte pubblica e il Governo devono prevedere l’adeguamento stipendiale degli ultimi 18 mesi, così come anche certificato dalla Ragioneria dello Stato, nella misura del 50% rispetto al 14% dell'aumento del costo della vita tra il 2008 (anno del blocco dell'indicizzazione) e il 2015 (anno dello sblocco del contratto). Invece, l’ultimo Documento di Economia e Finanza parla di possibile blocco dell’indennità di vacanza contrattuale fino al 2021 e questo non è ammissibile.   Leggi tutto...

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  • Altre due docenti in possesso di diploma magistrale abilitante sono state immesse in ruolo con retrodatazione giuridica ed economica al 1° settembre 2015, grazie all'azione legale dell'Anief.   Pieno diritto alla partecipazione al piano straordinario d’immissioni in ruolo indetto dalla Legge 107/2015 per altre due docenti in possesso di diploma magistrale abilitante e inserite in graduatoria a esaurimento a seguito di favorevole sentenza del Consiglio di Stato passata in giudicato. Il Tribunale del Lavoro di Reggio Emilia accoglie il ricorso di due nostre iscritte patrocinate dagli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Tiziana Sponga e Irene Lo Bue e condanna il MIUR alla stipula di contratto di lavoro a tempo indeterminato con decorrenza retrodatata al 1° settembre 2015 e al pagamento di tutte le spese di giudizio quantificate in 2.800 euro oltre accessori.   Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Il rispetto del merito e del giudicato sono principi fondamentali che il MIUR non poteva ignorare. Le docenti erano precarie storiche e con un punteggio tale da rientrare nella cosiddetta ‘fase zero’ delle immissioni in ruolo 2015; siamo fieri di aver ribadito ancora una volta al Ministero dell'Istruzione cosa significa il rispetto della legalità e della professionalità dei precari.   L'Anief invita ad aderire compatti allo sciopero del prossimo 17 marzo per difendere in piazza i diritti dei lavoratori della scuola.   Leggi tutto...

  • Agli stipendi ridotti all’osso, i carichi di lavoro maggiorati della riforma Renzi-Giannini, la pratica sempre più abituale delle reggenze in cambio di ridicole ‘mance’, nelle ultime ore le cronache ci raccontano di vere e proprie aggressioni fisiche verso i capi d’istituto. Come quella che ha subìto il direttore dell'istituto comprensivo 'Salvatore Casella', a Pedara, nel catanese, che è stato colpito nel suo ufficio da due uomini a viso scoperto con pugni, schiaffi e calci, con tanto di intimidazione perché se ne vada dalla scuola.   Il sindacato Udir denuncia l’assoluta latitanza dello Stato nei confronti di chi ha l’onere di rappresentarlo nel territorio, esprimendo solidarietà al collega Fernando Rizza, per l’ennesima volta vigliaccamente intimidito durante l'esercizio delle sue funzioni. Anche di questo fatto e dalla sua gravità parleranno i dirigenti in servizio e in quiescenza al Convegno su ‘Le tre RRR della Dirigenza. Rischi, responsabilità, retribuzioni’, in programma al Plaza Hotel, Catania, 14 marzo prossimo. Per informazioni consultare il sito internet www.udir.it     Marcello Pacifico (Confedir): c’è ormai il clima negativo, culturale e politico, di un Paese che si ostina, contro ogni evidenza, a dipingere i dirigenti scolastici come nemici del Collegio docenti o del personale Ata, come potenziali corrotti e corruttori che si approfitterebbero dell'autonomia scolastica per perseguire interessi personali. Anche per colpa della politica sindacale rappresentativa, che ha aumentato il contenzioso nelle scuole senza tutelare a livello retributivo il già maggior carico di lavoro dovuto al dimensionamento.   Leggi tutto...

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